Modulo per la domanda: busta gialla.

Tariffa: marca da bollo elettronica da € 14,62 + tariffa per posta raccomandata (€ 30)

Se hai soggiornato legalmente in Italia per cinque o più anni, puoi fare domanda per un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, a condizione che il tuo soggiorno in Italia non fosse per motivi di studio. Un permesso di soggiorno di questo tipo non necessita di essere rinnovato ogni anno od ogni due anni, ma solo ogni cinque, poiché equivale ad una forma di documento d’identità.

Non potrai ricevere questo tipo di permesso se il governo ti considera una minaccia per la sicurezza nazionale o l’ordine pubblico. Dovrai inoltre passare un test di lingua italiana per poterlo ottenere.

Per fare domanda dovrai recarti all’ufficio postale del luogo dove risiedi. Otterrai, gratuitamente, il kit per presentare la richiesta, in una busta gialla. In alternativa, puoi rivolgerti al comune o ai centri di patronato locali.

Dovrai includere i seguenti documenti:

Una copia del tuo passaporto o altro documento di viaggio in corso di validità;
Una copia della tua dichiarazione dei redditi (da cui deve risultare un valore superiore della soglia per gli assegni sociali;
Collaboratori domestici e badanti devono anche produrre i tagliandi dell’INPS o documentazione dettagliata dei loro contributi previdenziali;
Un certificato penale che confermi l’assenza di pendenze a carico del richiedente;
Documentazione che confermi la disponibilità di un alloggio; se la domanda è relativa ai tuoi familiari, dovrà includere:
Copie della busta paga per l’anno corrente;
Documentazione che confermi il luogo di residenza e status familiare;
Marca da bollo elettronica da € 14.62.

Inviare la domanda per posta raccomandata costerà €30.

Puoi anche richiedere un permesso di questo tipo per le seguenti categorie di familiari:

Coniuge;
Figli sotto i 18 anni, inclusi quelli del coniuge e quelli nati al di fuori del matrimonio;
Figli maggiorenni permanentemente incapaci di provvedere ai loro bisogni per motivi di salute;
Genitori dipendenti;