Procedure specifiche si applicano alla richiesta di nulla osta per persone che intendano svolgere tirocini o apprendistato in Italia. Il nulla osta verrà rilasciata richiesta dell’organizzazione dove la formazione / lavoro verrà svolto.

Una domanda andata a buon fine ti permetterà di soggiornare in Italia per un anno. Il permesso potrà tuttavia essere rinnovato fino a coprire l’intera durata della formazione, nel caso in cui questa abbiano durata superiore. È possibile partecipare a corsi di formazione pratica lunghi fino a due anni si sono tenuti da organizzazioni accreditate E alla fine verrà rilasciata una qualifica o un certificato.

Le cose relative a questa categoria sono stabilite il 30 giugno di ogni anno dal Ministero del Lavoro in collaborazione con il Ministero dell’Interno e la conferenza Stato-Regioni. Puoi presentare domanda per un visto in ogni momento dell’anno.

I corsi per master universitari di primo o secondo livello, corsi di formazione individuali, corsi di lingua italiana tenuti dall’Università per Stranieri “Dante Alighieri” a Perugia, Siena, Reggio Calabria non sono considerati come rientranti in questa categoria. Dovrai invece fare domanda per un visto per motivi di studio.

Dovrai allegare i seguenti documenti alla domanda:

Dettagli sul programma di formazione, che devi essere approvato dalla Regione;
Un contratto di impiego tra la società od organizzazione che terrà il programma di formazione e il tirocinante o apprendista, incluso un contratto di soggiorno il cui costo dovrà essere sostenuto dall’organizzazione o società. organizzatrice.

Oltre alla normale documentazione prevista per le domande di visto, a quelle in questa categoria è necessario allegare la documentazione relativa al soddisfacimento dei seguenti requisiti:

Il programma di formazione deve essere stato preparato da un ente autorizzato E permettere espressamente la partecipazione di stranieri non residenti in Italia. Ad esempio, questo può essere il caso di:
Un’agenzia per il lavoro;
In centro per l’impiego simile organizzazione autorizzata dalla legge regionale;
Università e istituti di alta formazione;
Centri e dipartimenti di istituti di formazione;
Enti pubblici o a controllo pubblico di formazione-lavoro;
Altri centi accreditati, come quelli di riabilitazione, cooperative sociali o schemi per l’impiego di disabili.
Il contratto di formazione deve contenere un obbligo per il datore di lavoro di fornire al tirocinante o apprendista vitto e alloggio, e di pagare le spese di rimpatrio. Queste spese possono essere anche sostenute dalla regione o dall’ente organizzatore;
Il programma di formazione deve essere approvato dall’autorità competente, in conformità con le leggi regionali, e deve essere presentato alla rappresentanza diplomatica italiana nel paese d’origine del richiedente, prima che il visto possa essere rilasciato;
Se la data di inizio del contratto di formazione lavoro viene cambiata, o il tirocinante o apprendista decide di non accettare l’offerta, è necessario darne comunicazione alle organizzazioni che hanno ricevuto una copia del contratto di formazione lavoro.

Non dimenticare di fare domanda per un permesso di soggiorno una volta giunto in Italia.