Questa categoria si riferisce ai lavoratori altamente qualificati legati da società che abbiano sede all’estero, ma una sede o filiale in Italia, cui venga richiesto di svolgere compiti o mansioni specifiche in Italia per un breve periodo di tempo. Coloro che richiedano questo tipo di permesso, devono lasciare l’Italia una volta ultimati i loro compiti. Il periodo massimo che possono passare in Italia con questo tipo di permesso è di 2 anni.

I lavoratori altamente qualificati sono quelli a cui è richiesto una specifica tipologia di esperienza. Un certificato che confermi un periodo di tirocinio, apprendistato o corso di formazione interno all’impresa, o la titolarità delle qualifiche necessarie per svolgere un certo tipo di lavoro possono essere considerati adeguati a classificare un lavoratore in questa categoria, a condizione che il livello di qualificazione che hanno sia richiesto per lo svolgimento delle mansioni previste in Italia.

Il datore di lavoro dovrà fare domanda per un nulla osta, compilando l’apposito modulo ed inviandolo online all’Ufficio Immigrazione presso il luogo dove le attività dei lavoratori distaccati dovranno essere svolte. Una volta ricevuto il nulla osta, il richiedente dovrà continuare con la domanda di visto, includendo la seguente documentazione:

Un contratto d’impiego tra la società e il richiedente;
Un certificato che confermi l’esperienza o qualifiche professionali del richiedente;
Documentazione relativa alle mansioni e loro durata del lavoro;

È inoltre necessario che i seguenti requisiti siano soddisfatti:

Il datore di lavoro straniero deve pagare un salario almeno pari ai minimi sindacali italiani, come stabiliti dagli contratti collettivi nazionali di lavoro;
Deve inoltre fornire garanzie che i contributi previdenziali siano stati pagati, a meno che non vi siano esenzioni, nel qual caso sarà sufficiente confermare il distacco all’INPS. I lavoratori dei seguenti paesi sono esentati in forza di speciali accordi bilaterali:
Argentina, Australia, Brasile, Canada e Quebec, Capo Verde, Israele, Jersey e Channel Islands, Ex Yugoslavia, Principato di Monaco, Città del Vaticano, Slovenia, Svizzera, Tunisia, Uruguay, Stati Uniti e Venezuela.

Non dimenticare di presentare domanda per un permesso di soggiorno una volta in Italia.