A certe categorie di lavoratori si applica una procedura semplificata. È opportuno che tu decida quale tipo di lavoro vorrai svolgere in Italia in modo da poter stabilire se la procedura ti si applica. La lista delle professioni che permette un ingresso fuori quota si trova pubblicata qui. Ricorda che alcune professioni in questa lista possono essere considerate sia di lavoro subordinato che di lavoro autonomo: la classificazione dipende dal tipo di contratto che avrai, ma le quote non si applicheranno comunque.

La procedura è simile a quella per le normali domande di visto per ragioni di lavoro, ma vi sono differenze sostanziali:

I datori di lavoro possono, contattando l’Ufficio Immigrazione, sostituire una bozza di contratto di lavoro a un nulla osta. Questa possibilità è aperta ai datori di lavoro che abbiano firmato un protocollo di intesa con il Ministero dell’Interno, dopo aver consultato il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;
Una domanda di nulla osta può essere presentata in ogni momento dell’anno senza restrizioni dovute alle quote annuali;
A nulla osta application can be submitted at any time of year, as there are no restrictions on annual quotas.

Un protocollo di intesa contiene un impegno da parte del datore di lavoro ad assicurare conformità con le regole relative ai lavoratori non provenienti da paesi dell’Unione Europea, con particolare riguardo ai requisiti finanziari. Due organizzazioni hanno firmato protocolli d’intesa che coprono tutti loro membri: Confindustria e AACUPI (Association of American College and University Programmes in Italy).

Il datore di lavoro deve presentare una domanda al Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Ministero dell’Interno italiano. La domanda deve in seguito essere inoltrata alla questura in modo da verificare che non vi siano ragioni per le quali la domanda debba essere considerata inammissibile.

Se questi controlli hanno un esito positivo, l’ufficio immigrazione invierà la documentazione alla rappresentanza diplomatica italiana nel paese d’origine del del richiedente in modo tale che il visto possa essere rilasciato.

I datori di lavoro che non abbiano firmato un protocollo d’intesa, dovranno invece seguire la procedura normale, richiedendo un nulla osta alla questura ed inviando la domanda on-line tramite il sito Web del Ministero dell’Interno italiano. Ci sono moduli diversi per ogni diversa categoria lavorativa.

Le regole seguenti si applicano agli ingressi fuori quota:

Il nulla osta deve essere utilizzato per il visto o permesso di soggiorno entro 120 giorni dal suo rilascio invece che 180;
Il permesso di soggiorno non può essere convertito in permessi per altre ragioni;
Il permesso di soggiorno può essere generalmente rinnovato nel caso in cui il rapporto di lavoro continui, eccezione fatta per gli artisti dello spettacolo, che possono ottenere un’estensione soltanto nel caso in cui questo sia necessario per terminare una serie di spettacoli e performance e a condizione che continuino a lavorare per lo stesso datore di lavoro;
Nel caso di traduttori, interpreti o infermieri professionali, è necessario verificare che la posizione non possa essere assunta da un lavoratore già presente in Italia;
Soltanto traduttori, interpreti e collaborazioni domestici impiegati da cittadini italiani che si trasferiscono in Italia possono in seguito svolgere un lavoro diverso da quello per cui il visto è stato rilasciato.

Non dimenticare che dovrai fare domanda per un permesso di soggiorno una volta in Italia;